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Artemisia onlus, Lettera 150, Vite senza paura Onlus e Zonta Palermo Zyz

promuovono un webinar di discussione sulla transizione ad una società non violenta. Piattaforma zoom ore 6 p.m. 27 novembre 2020

L’incontro con docenti ed esperti internazionali nasce dalla necessità di costruire una nuova cultura del RISPETTO, voluto fortemente dal gruppo di lavoro di Lettera 150 per. Per liberarsi dalle catene dell’attuale dominante logica della violenza è necessario far ritorno ai principi fondamentali dell’esistenza umana in cui la libertà dialoga con il rispetto, il futuro col passato, la società con la storia, l’io con l’altro.

Le istituzioni, la struttura giuridica del nostro ordinamento, la comunicazione, la politica allora devono essere mossi da un’uniforme ed elegante idea di ‘azioni per’.

Intendiamo giungere alla sottoscrizione di un Protocollo d’intesa per la fondazione di un organismo non governativo internazionale per costruire una società non violenta.

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La modifica del contesto è fondamentale per permettere la creazione di una nuova realtà.

Il punto di partenza da cui muovere è la creazione di una cultura con la prospettiva di una realtà senza violenze e di azioni che siano coerenti con una mentalità non violenta.

Riteniamo che, nell’epoca della rete, anche una sola azione posta in essere da alcune persone sia determinante per innescare un movimento positivo che sia in condizione di  spingere le forze positive verso l’eliminazione delle violenze sui soggetti più deboli delle società.

Ed è necessario innescare tale movimento positivo sia negli ordinamenti già consolidati che, tuttavia appaiono stanchi e perdono di vista spesso i principi ed i valori fondativi sia in quelli che sono caratterizzati dalla irruenza delle singole componenti ancora non armonizzate, proprio perché più giovani ed in formazione.

The meeting with international teachers and experts born  by necessity  to build a new culture of RESPECT strongly desired by the working group of Lettera 150 to. To break free from the chains from the current dominant logic of violence, it is necessary to back to fundamental principles of human existence, according to freedom dialogues with respect, the future with the past, society with history, the self with the other.

Institutions, the legal structure of our legal system, communication, politics must then be moved by a uniform and elegant idea of ‘actions for’.

We intend to reach the signing of agreement to found an international NGO to build non-violent society.

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Changing the context is crucial to allow the creation of a new reality.

The starting point is creation a culture  with the perspective of a reality without violence and of coherent  actions with a non-violent mentality.

We believe, in the time of the network, even an only action taken by some people can push positive forces towards the elimination of violence against the weakest in society.

And it is necessary to create this positive movement both in the already consolidated legal systemswhich, however, appear tired and often lose sight of the founding principles and values both in those that are characterized by the impetuousness of the individual components not yet harmonized, because of youth  and unstructured.

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webinar

introduction: prof.  Giuseppe Valditara, president Association Lettera 150.

greetings: Maria Stella  Giorlandino, president Association Artemisia onlus ,  Maria Grazia Cucinotta, president Association  Vite senza paura onlus.

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Conference coordinator: Paolo Branchini, universitary researcher INFN – Health care –  Roma Tre University, Rome.

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speakers of conference

 

Cons. Solveig Cogliani – judge of the Council of State –  coordinator of the working group ‘the respect’ for Letter 150, The culture of respect, proposed for the introduction of respect education.

Prof. Maria D’Arienzo – professor of Ecclesiastical and Canon law – “Federico II” University – Naples – Respect as an instrument of dialogue between cultures and religions.

Prof. Céline Merheb – Senior Lecturer Human rights American University of technology, Lebanon – The protection of human rights: the experience in Lebanon.

Prof. Derek Bousè, associate professor and dean, Faculty of Arts and Humanities, Lebanon – the role of the media.

Prof. Carla Andreani – professor of Applied Physics, Tor Vergata University – Rome –  Art meets science.

Prof. Piero Paolo Rivello – adjunct professor at SUISS – Special Educational Structure in Strategic Sciences – University of Turin – The Italian experience: the protection of women and minors in the Italian criminal system. Reform proposals.

Cons. Anna Maria Gregori –  judge  at the Court of Rome –
family violence/ bullying / mobbing: common aspects and prospects for protection

Pres. Natasa Milojevic MA Political Science, Executive director FOSDI (Fund for Social and Democratic Inititative) – Health emergency and protection of democracy.

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Conclude: Dr. Maria Giambruno – president  Zonta Club Palermo  – Zyz – Journalist, Head of the Press Office of the Regional Councilor for Cultural Heritage and Sicilian Identity  –

Identity and language as tools of change. The Sicily model.

Prof. Francesca Vitolo – professor Faculty of Arts and Humanities, Lebanon – translation support.

Gli interventi avranno una durata di circa dieci minuti e ciascun relatore potrà decider se intervenire in italiano o in inglese. Gli atti saranno pubblicati tutti con traduzione in lingua inglese.

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Topic: Transition to violence free society

Time: Nov 27, 2020 05:30 PM Rome

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Meeting ID: 893 9720 0703

Passcode: 23456

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www.artemisiaonlus.it

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Esame sierologico anti-covid: simona izzo e ricky tognazzi in artemisia lab

Simona Izzo e Ricky Tognazzi presso Artemisia Lab, parlano dell'esame sierologico per la ricerca degli anticorpi anti-Covid 19.

GIUPPY IZZO

La sua voce è inconfondibile. Giuppy Izzo quando fece il suo primo doppiaggio, non sapeva ancora leggere, imparò a memoria il testo. Era talmente piccola, racconta, che per farla arrivare al microfono il suo papà dovette metterla in piedi su una sedia. Una famiglia di artisti, gli Izzo. Una dinastia in cui le capacità sono messe alla prova fin dall’infanzia.

Giuppy aveva sei anni in quel 1974 in cui dimostrò che in famiglia si imparava a doppiare quasi prima di parlare, e non ha più smesso. Da Meredith Grey di Grey’s Anatomy a Lorelai Gilmor di Una mamma per amica, Giuppy Izzo continua a dare la voce a personaggi delle serie tv. Ma non solo. Ha nache impersonato Quo, il nipotino di Paperone, nel cartone animato Duck Tales e Renèe Zellweger ne Il diario di Bridget Jones.
Una donna forte e indipendente che dirige la Pumaisdue, importante società di doppiaggio fondata dal padre nel 1980 con il nome di Gruppo Trenta. Figura centrale e amatissima, Renato Izzo ha plasmato l’intera famiglia intorno a questo lavoro, coinvolgendo figli e nipoti.

FIAMMA IZZO

Soprano di fama internazionale. Ha debuttato nel 1984 al Teatro Regio di Torino. Interpretava Mimì in Bohème di Puccini. E’ stata Elisabetta in Don Carlos, Micaela in Carmen, Tosca in Tosca diretta da Von Karajan. Figlia di Renato, insegnante di Doppiaggio e fondatore della “Pumaisdue”, sorella di Rossella, Giuppy e Simona. Una famiglia numerosa e felice, la loro.
E’ anche doppiatrice. Tra l’altro è sua la voce di due interpreti di film che hanno fatto sognare intere generazioni: Jennifer Beals in Flashdance, Lori Singer in Footloose, senza dimenticare Maureen Teefy in Saranno famosi e il personaggio di Puffetta ne I puffi.
Nel 2008 ha vinto il premio “Leggìo d’Oro direzione del doppiaggio”. E’ figlia del noto doppiatore e direttore del doppiaggio Renato Izzo. Lavora anche alla direzione del doppiaggio e all’adattamento di dialoghi di alcune pellicole importanti del cinema americano, dalla Lettera scarlatta, a Il Corvo, dalla Leggenda di Bagger Vance a Chicago.

ALESSIA NAVARRO

La sua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete e tra i lavori più interessanti c’è la sua partecipazione nel film The Sweepers di Igor Maltagliati nel 2014. Sempre nello stesso anno ha anche lavorato con David Petrucci per la realizzazione del film Hope Lost in cui ha interpretato la parte di Eva. Si sposa nell’estate 2012 con Pino Insegno e da alla luce il figlio Alessandro.

TIZIANA FOSCHI

Tiziana Foschi, attrice e comica romana. E’ il 1986 quando insieme a Pino Insegno, Francesca Draghetti e Roberto Ciufoli fonda il quartetto comico “Premiata Ditta” con cui approda in tv in numerosi programmi televisivi di successo tra cui, indimenticabili, le sitcom Finchè c’è ditta c’è speranza e Premiata Teleditta. Ma è il teatro la vera culla artistica di Tiziana. Il suo debutto, con Carlo Croccolo in O Capitan c’è un uomo in mezzo al mar di Barbara Alberti, risale infatti al ’85, un anno prima quindi di arrivare nel piccolo schermo con il celebre quartetto, la Premiata ditta, che negli anni successivi sarà costantemente presente nei più importanti palinsesti televisivi. Ma l’attrice romana non è solo questo. Lavora anche in altre compagnie teatrali. Per esempio quella di Carlo Alighiero, La cuoca di Cinzia Villari nel 2010 e Cibami di Cinzia Villari e Stefano Benni nel 2011. Ha partecipato anche al concerto dell’orchestra di Ennio Morricone per il progetto Unicef “I bambini morti di mafia” di Luciano Violante. Ma non solo. Tiziana Foschi ha collaborato inoltre alla realizzazione di alcuni film: L’assassino è quello con le scarpe gialle, I miei più cari amici e Una sconfinata giovinezza di Pupi Avati nel 2010. E adesso è in uscita il suo prossimo film, Nobili Bugie di Antonio Pisu, con Claudia Cardinale e Giancarlo Giannini. Tiziana Foschi, un’attrice, una comica romana. Soprattutto una maschera capace di far ridere ma anche sondare le profondità del cuore per ricoprire ruoli drammatici. Da sempre impegnata e attenta alla solidarietà verso gli altri, Tiziana Foschi, è testimonial di Artemisia Onlus.

SIMONA IZZO

Attrice. Doppiatrice. Sceneggiatrice. Vinse il David di Donatello come miglior regista esordiente per Maniaci sentimentali nel 1994. Del 2007, Tutte le donne della mia vita, la vede ancora da regista a celebrare in un flashback romantico e doloroso la bellezza delle donne. Sceneggiatrice del film: Il padre e lo straniero e della serie tv Il caso Tortora – Dove eravamo rimasti?, entrambi diretti dal marito Ricky Tognazzi. Figlia di Renato, insegnante di Doppiaggio e fondatore della “Pumais due”. Diventa anche lei doppiatrice. Sua la voce di Kim Basinger in Nove settimane e 1/2. Ha scritto anche dei libri. L’ultimo: Quando l’amore non aspetta, con l’urologo Vincenzo Mirone. Sei storie che raccontano il rapporto della coppia di oggi con l’amore e con il sesso. I protagonisti sono uomini che si trovano a fare i conti con un amore che non ha la forza di aspettare.

ROBERTO CIUFOLI

Roberto Ciufoli, attore comico. Conosciuto dal pubblico della televisione come una delle maschere del celebre quartetto comico “La Premiata Ditta”. Un attore poliedrico. Una carriera divisa tra teatro, televisione e cinema. Tra i suoi lavori ricordiamo “Notte prima degli esami”, primo e secondo capitolo, “Klon“, “Don Bosco” e “Night Club” , un film del ’89 di Sergio Corrucci ambientato nella Roma del 1960, nella storica notte del 2 febbraio che batte il primo ciak del memorabile film di Fellini “La Dolce Vita” e dà anche l’anniversario alla morte di Fred Buscaglione. Ma non solo. Roberto Ciufoli è anche doppiatore, presta la sua voce in alcuni film d’animazione come “La carica dei 101- questa volta è magia vera” e “Il signore degli Anelli, Il ritorno del Re”. Ma è a contatto con il pubblico di teatro che Roberto Ciufoli trova la sua dimensione. Significativa l’esperienza nel mitico quartetto comico che nasce in teatro per poi approdare con enorme successo in televisione con “La premiata ditta” prima e “Finché c’è ditta c’è speranza” dopo. E ancora, sempre a teatro, ma questa volta come solista. “La gallina vecchia fa buon Broadway“, “Preferisco ridere” e “Sottosopra”, solo per fare alcuni esempi. Felicemente sposato con la bellissima Theodora ma dopo 7 anni di fidanzamento perché così, come dice Roberto, abbiamo evitato la crisi classica del 7 anno. Ha un figlio grande, Jacopo e un altro in arrivo. Roberto Ciufoli, che ha fatto della sua simpatia una maschera, presta il suo volto pulito alle iniziative benefiche dell’Associazione Artemisia Onlus.

RITA DALLA CHIESA

Conduttrice tv. Debutta nel 1983 con il rotocalco quotidiano del pomeriggio “Vediamoci sul Due”, nel 1988 sostituisce Catherine Spaak alla conduzione di Forum. Nel 2008 nel palinsesto di Canale 5 viene inserita una nuova versione di Forum con lo scopo di rilanciare la fascia mattutina, mentre su Rete4 continua ad andare in onda la Sessione pomeridiana Tribunale di Forum. Decide di lasciare Mediaset e sbarca su La7. Da qualche hanno non è più in tv: «Se non troverò una trasmissione in televisione,mi inventerò qualcos’altro». Figlia del Generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato dalla mafia e sorella di Nando. Di suo padre ricorda la severità e la tenerezza. “Quando scrivevo per Gioia – ricorda- papà mi leggeva con orgoglio.”

LANDO BUZZANCA

Dalla Sicilia sbarca a Roma all’età di 16 anni. Per vivere fa il cameriere, lo scaricatore di mobili, la comparsa. Lanciato da Pietro Germi nel 1962 in Divorzio all’italiana, diventa un grande protagonista della commedia all’italiana, inizia a essere identificato nella parte del maschio italiano seduttore. Attore versatile e trasformista si avvicina anche alla televisione. Celebre la frase volutamente sgrammaticata “mi viene che ridere” che ripete a non finire nei suoi varietà al fianco di Delia Scala e che diventa tormentone degli anni Settanta. Nel 2007 interpreta il principe Giacomo ne I viceré di Roberto Faenza e riceve la nomination al David come miglior attore protagonista. Negli anni ha spesso avuto problemi per le sue convinzioni politiche apertamente di destra. Negli ultimi anni ha vissuto una ritrovata popolarità anche grazie alla tv: Mio figlio, progetto ideato e fortemente voluto dallo stesso Buzzanca, che racconta di un padre poliziotto che fatica ad accettare un figlio gay. E ancora, Lo scandalo della banca romana e in ultimo Il restauratore, storia di un uomo al quale hanno ucciso la moglie e che si vendica ammazzando l’assassino. Nel corso della sua carriera ha ricevuto anche il diploma honoris causa in recitazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.